Siamo prossimi alle votazioni delle RSU che si terranno in ogni scuola dal 14 al 16 aprile.
Il nostro è un invito a tutti i lavoratori a votare per una scuola “giusta”, che rispetti i diritti di ciascun dipendente, docente e personale ATA, di ruolo e non di ruolo.
Di fronte ai noti sindacati politicizzati redivivi solo se governano le fazioni opposte, di fronte ai sindacati urlatori della domenica sempre pronti a diffidare il nulla, di fronte ai personaggi che villantano conoscenze e appartenenze o a colleghi che vogliono rappresentarvi solo per favorire se stessi, di fronte ad un persistente modus operandi
“clientelare” di alcuni, a noi resta la speranza di poter riuscire nel tempo a fare sindacato, quello vero, onesto e trasparente, che forma ed informa i colleghi e li rende autonomi nel loro essere dipendenti consapevoli dei propri diritti e doveri.
ANIEF lotta ormai da anni instancabilmente per tradurre in risultati concreti:
l’effettiva parità di trattamento giuridica ed economica tra personale precario e di ruolo, la stabilizzazione dei precari, l’allineamento degli stipendi all’inflazione e alla media europea, la cancellazione degli ultimi vincoli alla mobilità, la mobilità intercompartimentale, il riscatto gratuito degli anni di laurea e di formazione universitaria per una dignitosa finestra in uscita per la pensione a fronte del crescente burnout.
Le nostre azioni sindacali, le nostre battaglie legali, i nostri interventi nelle aule parlamentari sono sotto gli occhi di tutti.
Noi riteniamo che i tempi siano maturi per riscrivere un nuovo contratto nella sua intera parte giuridica ed economica, con il giusto riconoscimento economico della nostra professionalità, a partire da una profonda revisione della progressione economica.
In particolare chiediamo scatti di anzianità ogni 4 anni, anche alla luce dell’ultima pronuncia della Cassazione sull’illegittima abolizione del primo gradino stipendiale (eliminato con il consenso delle altre sigle sindacali rappresentative nel 2011), il riconoscimento dei buoni pasto come per gli altri dipendenti pubblici, la retribuzione
dell’anno sabbatico come avviene nelle province autonome di Trento e Bolzano, l’aumento della retribuzione per il lavoro straordinario, il riconoscimento del servizio prestato nelle scuole paritarie, l’abolizione della trattenuta TFR ed ENAM. Dietro a tutte queste rivendicazioni sindacali, che riguardano ciascuno di noi, c’è un territorio, un tessuto di persone che ti affiancano, che lottano e cercano quotidianamente di supportarti affinché nella tua scuola si viva meglio e affinché tu sia informato e partecipe rispetto a tutto quanto accade nel mondo scuola.
Se non sempre riusciamo ad esserlo come vorremmo probabilmente è perché dobbiamo ancora crescere e, con caparbietà, stiamo cercando di farlo, con le nostre poche risorse, grazie anche al supporto di quanti hanno creduto e credono ancora nelle nostre azioni.
ANIEF
da Anic81000q-psc