Ricerca

Nasce il “Ministero dell’assistenza privatizzata”: la denuncia di USB Scuola

Foresterie, social card e welfare privato: critiche alle nuove misure per i lavoratori della scuola

In una recente nota, l’organizzazione sindacale USB Scuola analizza criticamente le nuove direttive ministeriali riguardanti i servizi di assistenza e welfare per il personale docente e ATA. La sigla sindacale contesta le soluzioni proposte per affrontare il carovita e le difficoltà dei lavoratori fuori sede, definendole un “insulto” alla dignità professionale.

I punti critici della circolare

Secondo quanto riportato da USB, le misure introdotte presentano diverse criticità:

  • Edilizia e Foresterie: Si contesta l’affidamento a privati dell’edilizia scolastica per la creazione di alloggi destinati ai fuori sede, segnalando il rischio di una gestione privata dei servizi scolastici e dell’offerta formativa.

  • Welfare e Social Card: Il sindacato critica la sostituzione della Carta del Docente con una “carta servizi” per sconti su beni di consumo (elettronica, moda, viaggi, spesa alimentare), ritenendola una misura assistenzialista che non risolve il problema della sopravvivenza economica

  • Sanità e Finanza: Viene espressa forte preoccupazione per la “privatizzazione della salute” tramite assicurazioni e per le agevolazioni verso banche e speculatori attraverso prestiti, anticipi del TFS e l’iscrizione al fondo Espero.

Le richieste del sindacato

USB Scuola sostiene che la soluzione ai problemi della categoria non risieda nel foraggiamento di interessi privati, ma in un reale intervento strutturale. Nello specifico, l’organizzazione chiede:

  • L’apertura di una nuova stagione contrattuale.

  • Un aumento salariale adeguato al reale costo della vita, all’inflazione e ai costi energetici.

  • Il ripristino della dignità e dell’autonomia professionale rispetto alle speculazioni di mercato.

Allegati